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Sabato 29 giugno, h 15.30 – 17.00 | Pollenzo, Viale alberato
Presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN)
nell’ambito del Migranti Film Festival 2019

Il Dr. Bellando, Presidente di NutriAid Italia,
interviene alla tavola rotonda:

"I paradossi del cibo in Africa. 
Storie alimentari e stereotipi da sfatare su come si mangia nel continente "nero".

Interverranno inoltre: 
Edie Mukiibi (Slow food Uganda, vicepresidente di Slow Food Internazionale)
Cheikh Thiam (Condotta Slow Food Dakar, studente UNISG)
modera: 
Nazarena Lanza (Slow Food, ufficio Africa e Medio Oriente)

Motivazione dell'iniziativa

L'elemento cibo è un elemento che crea comunione, condivisione e scambio di conoscenze culturali in quanto vettore di comunicazione, strumento di contatto capace di far conoscere ed esaltare le differenze e il mezzo cinema attraverso il suono e l’immagine è l’elemento quasi magico che aiuta a trasmettere contenuti, storie e significati.

Realizzare un festival che quindi metta insieme questi mondi differenti è la sfida del Migranti Film Festival, un festival di Cibo, incontri e migrazioni che rappresenta una modalità di osservare la complessità, gli orizzonti, includere nuove conoscenze e confrontarsi con la tematica attuale della mobility e quindi con i movimenti di persone, idee e cose.

Nel festival è coinvolta la numerosa rete dei gastronomi che nel corso degli anni si sono laureati all’Università di Scienze Gastronomiche e che lavorano quotidianamente nelle imprese, nelle istituzioni, nell’industria culturale per promuovere una nuova gastronomia, fondata sulla tutela della biodiversità, la protezione dell’ambiente e il rispetto delle culture e delle tradizioni locali.

MIGRANTI FILM FESTIVAL "sulle rotte di cibi e persone"

Il “Migranti Film Festival – sulle rotte di cibi e persone” è un festival cinematografico internazionale nato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e da Slow Food per esplorare i movimenti di persone, idee e cose.

Sin dal principio, lo scopo principale del Festival è stato quello di attivare attraverso il cinema uno scambio fra culture per allargare le nostre stesse identità. Il Festival è concepito per promuovere l’uso dell’arte cinematografica quale fondamentale fattore di promozione e di sviluppo culturale, economico e sociale, valorizzandone il ruolo nel dialogo tra le culture e nell’integrazione.

In questo contesto, l’oggetto di studio dell’Università di Scienze Gastronomiche, ovvero la gastronomia che simboleggia lo scambio fra civiltà diverse, offre la prospettiva di un approccio olistico alla questione dell’integrazione delle differenze attraverso la creazione di un ponte attraverso cui aprirsi alle diverse culture della “biodiversità” umana.

La terza edizione del Festival sarà la prosecuzione di questo progetto culturale avviato nelle precedenti edizioni e quest’anno ci sarà anche una sezione fondamentale di film provenienti dall’Europa capaci di mostrare la realtà da una prospettiva diversa.

Si prevede dunque di realizzare una festa di sguardi e incontri creativi, un cinema di comunità, un momento di confronto per raccontare storie che mettano in relazione modi diversi di vivere e pensare e per promuovere/sviluppare le narrazioni del reale e il cinema.

Il programma prevede 6 sezioni competitive ufficiali volte a delineare le figure più importanti della cinematografia internazionale ed europea: 1 di lungometraggi internazionale, 1 di cortometraggi internazionale, 1 di documentari internazionale, 1 di cortometraggi europei, 1 di lungometraggi europei e 1 di documentari europei. Inoltre, il programma prevede una sezione di film fuori concorso.

Il festival è contraddistinto dalla presenza del cinema, che vanta una giuria internazionale, ma ci sono anche conferenze, incontri, musica e la chiave di lettura che può portare la gastronomia intesa come scienza. Tutto ciò attrae spettatori ed è per loro che sono previste svariate attività oltre alle proiezioni, come appunto le conferenze, gli incontri del Migrant Speakers’ Corner, il World Café, installazioni, performance, colazioni con le autrici e gli autori invitati, mercatini del gusto, i workshop, gli show cooking, le degustazioni, i film illustrativi, i tornei sportivi e molto altro per educare così, con un approccio innovativo, alla diversità.

 

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