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Rwanda 1
RWANDA


Indice di sviluppo umano 166 (su 187 totali)

Indice di mortalità sotto i 5 anni (su 1,000 nati vivi) 111

Speranza di vita alla nascita (anni) 55,4

Persone che vivono con meno di  $ 1.25 al giorno (PIL pro capite)  76,8

Popolazione  10.943.000

% di alfabetizzazione 70,7

  

Progetto

Presa in carico della malnutrizione infantile acuta e moderata 

Inizio attività: gennaio 2012 - PROGETTO CONCLUSO

Località d'intervento: Provincia del Sud, distretto di Huye, Gisagara e Nyaruguru

Area di intervento: nutrizione, prevenzione

Personale locale: 1 coordinatore locale, 1 assistente sociale, 1 agronoma, 1 autista

Responsabile di progetto: Faridi KARUME

Durata: il progetto ha durata quinquennale da rinnovarsi di anno in anno

Budget anno 2012:  63.400,00 euro

Partner locali: Distretto di Huye, Gisagara e Nyaruguru

Finanziatori: fondi privati provenienti dall´Italia

Bambini beneficiari 2012: 250

Caratteristiche del progetto:

 

La problematica

Secondo la CFSVA ( Comprehensive Food Security and Vulnerability Analysis and Nutrition Survey) effettuata nel 2009 dal Ministero della Sanità in collaborazione con UNICEF e PAM, in Rwanda

• il 52% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica

• il 4,6% di malnutrizione acuta

• il 15,8% di insufficienza ponderale a causa delle gravi carenze alimentari e nutrizionali.

Nella provincia del Sud si registrano dati più alti rispetto alla media nazionale per quanto riguardo i tassi di malnutrizione acuta (7%) e insufficienza ponderale( 22%).

I bambini tra i 2-5 anni sono quelli che soffrono di malnutrizione cronica, la forma più difficile da curare e più invalidante che può causare danni permanenti sullo sviluppo del bambino perché blocca il suo processo di crescita e favorisce la comparsa di ritardo mentale. Considerando che i bambini al di sotto dei 5 anni rappresentano il 28% dell'intera popolazione ruandese, la malnutrizione cronica può essere considerata un problema di sanità pubblica in grado di invalidare le future opportunità di crescita del paese.

La ricerca, che si concentra sulla salute materno-infantile, soprattutto sullo stato nutrizionale dei bambini e sul loro accesso al cibo, identifica la composizione dei nuclei familiari più poveri ed evidenzia la correlazione diretta tra stato di salute dei bambini e il livello di reddito del nucleo familiare. Nelle famiglie in cui i genitori sono agricoltori o braccianti agricoli, il tasso di malnutrizione cronica per i bambini sale al 55%.

La povertà delle famiglie da cui provengono i bambini è la ragione determinante della loro malattia ed è causata da molti fattori, in particolare dalla mancanza di terreni agricoli e dalla fragilità del contesto familiare. I nuclei familiari più vulnerabili sono quelli in cui le donne sole sono i capofamiglia: la media nazionale indica che questi nuclei rappresentano il 13% dei nuclei familiari che nel distretto di Huye diventano il 18%. Rappresentano il 94% dei nuclei più poveri.

Inoltre legati alla malnutrizione si evidenziano rilevanti problematiche dovute alla carenza di vitamina A. Uno studio sullo stato nutrizionale dei bambini da 6 a 36 mesi del Distretto Sanitario di Kigeme (sud del Rwanda), realizzato nel 2006, ha mostrato che la prevalenza di macchie di Bitoz era del 2% presso questi bambini, vale a dire il quadruplo della soglia dell'OMS, che preconizza che la mancanza di vitamina A diagnosticata attraverso le macchie di Bitoz se > allo 0,5% costituisce già un problema di salute pubblica.

I principali fattori responsabili di questa forte carenza di vitamina A individuati sono stati:

debole consumo di alimenti fonte di Vitamina A (frutta e legumi);

• scarsa qualità dei suoli da coltivare;

• forte esposizione alle malattie infettive e parassitarie;

• generali condizioni di povertà della popolazione e mancanza di formazione su una corretta e completa alimentazione per il bambino.

Questo ha posto in evidenza l'utilizzo di cattive pratiche di alimentazione dei bambini a partire dalla più tenera età.

NutriAid in RWANDA

NutriAid collabora con il Governo locale che sta portando avanti una politica di "Presa in carico Comunitaria della Malnutrizione infantile", nell'ambito del Piano Vision 2020, che mira a ridurre considerevolmente i livelli di povertà e, nello specifico, a fare in modo che tutta la popolazione possa avere accesso agli elementi di base necessari per fornire ai bambini al di sotto dei 5 anni un'alimentazione adeguata.

L'intervento

La malnutrizione è molto difficile da curare, in particolare se si tratta di malnutrizione cronica. Un bambino non è considerato fuori pericolo per i 3 anni successivi alla riabilitazione nutrizionale. Al fine di prevenire le ricadute nella malnutrizione e di garantire alla famiglia l'uscita dalla povertà, nel 2006 NutriAid ha deciso di avviare un programma di sostegno per i bambini dimessi dal centro nutrizionale.

I bambini e le loro famiglie sono seguiti a domicilio dall'équipe di NutriAid composta da un'assistente sociale che si occupa delle sessioni di formazione igienico- sanitarie e dall'agronoma che fornisce una formazione in ambito agricolo aiutando le famiglie a migliorare le tecniche colturali e a diversificare la produzione. In particolare dal 2009 NutriAid ha concentrato l'attenzione sulla prevenzione della malnutrizione infantile in linea con le politiche dello stato ruandese e in seguito all'invito delle autorità locali del distretto di Gisagara ha deciso di avviare un programma a sostegno dei propri interventi sanitari .

Le attività in atto sono:

assistenza medica –monitoraggio costante dello stato nutrizionale del bambino-

il team NutriAid visita a domicilio i bambini e decide, in caso di evidenza di malnutrizione grave e severa il ricovero presso i centri nutrizionali, somministra terapie farmacologiche in caso di necessità e fornisce alla famiglia informazioni sul miglioramento delle condizioni di igiene e salute dei bambini ;

distribuzione di tessere sanitarie per l'accesso ai servizi ospedalieri

a differenza della maggior parte dei paesi africani l'assistenza sanitaria da alcuni anni è supportata dal governo:  il Ministero della salute ruandese infatti ha istituito le carte mutuelle che consentono l'accesso ai serizi ospedalieri e ai farmaci. NutriAid sostiene i costi delle tessere sanitarie per i bambini beneficiari del progetto e 5 membri della famiglia per un totale di circa 1.400 persone;

integrazioni alimentari in caso di emergenza nutrizionale

in caso di carestia o siccità i raccolti non sono in grado di garantire il fabbisogno alimentare per le famiglie. NutriAid fornisce un supplemento nutrizionale acquistando derrate alimentari per coprire l'emergenza nutrizionale per i bambini e le loro famiglie;

kit scolastico per bambini della scuola primaria e secondaria

l'istruzione in Rwanda è gratuita ma per frequentare la scuola è necessario essere in possesso sia per la scuola primaria che per la secondaria di un kit costituito da quaderni, matite, penne, divisa, scarpe... NutriAid garantisce a tutti i beneficiari inseriti nel progetto la fornitura del kit scolastico e per la scuola secondaria l'iscrizione, circa 272 bambini.

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