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Art. 1 – E' costituita in Torino, l'Associazione denominata NutriAid - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), rappresentabile graficamente sia con caratteri maiuscoli e minuscoli, sia unicamente con caratteri maiuscoli.

 Art. 2 – L’Associazione ha sede in Torino, Via San Dalmazzo, 7. Il Consiglio Direttivo può istituire e sopprimere su tutto il territorio nazionale sedi locali, delegazioni, uffici e rappresentanze. I trasferimenti di sede legale all’interno del territorio nazionale non necessitano di modifiche statutarie. La sede potrà essere trasferita per semplice decisione del Consiglio Direttivo.

 Art. 3 – L’Associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e tutela dei diritti civili. La sua finalità consiste nella lotta contro la malnutrizione e l’Aids dei bambini in ogni Paese in cui si manifestino situazioni di grave bisogno o stati di emergenza e nella promozione d’iniziative di sostegno allo sviluppo delle popolazioni, finalizzate alla riduzione della povertà ed al miglioramento delle condizioni di vita. 

Art. 4 – L’Associazione che opera nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo, in linea con le altre organizzazioni nazionali, al fine di realizzare le proprie finalità l’Associazione potrà: 

  • realizzare studi, progettazioni e ricerche per la promozione e l’attuazione di programmi di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo (PVS);
  • effettuare studi approfonditi di valutazione dello stato nutrizionale delle regioni in cui si intende intervenire;
  • contribuire, attraverso la creazione di centri di comunicazione informatizzati, ad una maggiore conoscenza della realtà complessiva, della cultura e delle tradizioni dei Paesi in via di sviluppo in cui l’Associazione opera, nel rispetto del principio etico dei bisogni delle popolazioni;
  • analizzare in modo approfondito le necessità delle popolazioni con l’obiettivo di essere interlocutori pronti all’ascolto, prima di effettuare proposte operative;
  • collaborare con le istituzioni, le organizzazioni, le autorità sia nazionali che internazionali, interessate alla cooperazione in favore dei Paesi in via di sviluppo;
  • attuare qualsiasi progetto nazionale, europeo e internazionale diretto allo sviluppo delle trasformazioni sociali, culturali ed economiche nei Paesi in via di sviluppo;
  • promuovere e realizzare programmi di cooperazione, emergenza e riabilitazione anche elaborati da organizzazioni internazionali (UE, ONU);
  • supportare i volontari e il personale tecnico con un’adeguata preparazione umana e professionale per cooperare alla crescita sociale ed economica delle popolazioni residenti nelle zone d’intervento;
  • aderire ad enti, organizzazioni, unioni, federazioni nazionali e internazionali che si prefiggono le medesime finalità e scopi;
  • creare una collaborazione medico-scientifica tra i Centri di riabilitazione immunonutrizionale sostenuti da NutriAid e l’unità scientifica predisposta nella struttura operativa delle Sedi nazionali, con lo scopo di promuovere il dialogo tra sanitari, nell’inquadramento di una cooperazione sanitaria informatizzata;
  • stabilire una collaborazione con l’aiuto di mezzi informatici e audio-visivi, tra l’unità medica del Centro nutrizionale nei Paesi in via di sviluppo e i Centri di Ricerca Universitari europei per permettere scambi d’informazioni relativi a nuove conoscenze in ambito nutrizionale pediatrico;
  • realizzare strutture e attività destinate ad assicurare ai bambini un buon livello di salute primaria (creazione di Centri terapeutici di riabilitazione nutrizionale);
  • promuovere l’educazione, la formazione e il successivo aggiornamento di personale sanitario medico e paramedico che opera nelle zone d’intervento in ambito pediatrico in relazione alla malnutrizione proteico-energetica acuta e alle cure per le malattie opportuniste;
  • prevenire lo stato di malnutrizione infantile con tutti i mezzi necessari (attività di controllo della salute dei bambini, educazione sanitaria, nutrizionale delle mamme con attività di inquadramento familiare a domicilio);
  • sostenere la produzione agricola tramite la distribuzione o fabbricazione locale dei prodotti di nutrizione;
  • migliorare la qualità di vita anche attraverso attività di inquadramento delle comunità a livello economico (micro-progetti che generano remunerazione, sostegno delle attività femminili, formazione professionale dei giovani, accesso all’acqua potabile, lotta contro la malaria);
  • lottare contro l’Aids dei bambini attraverso i test HIV, la presa in carico della trasmissione verticale del virus madre-figlio, l’educazione comportamentale della famiglia, il sostegno nutrizionale alle coppie madre figlio;
  • assicurare l’assistenza continuativa dei bambini, in particolare la scolarizzazione dei bambini guariti dalla malnutrizione;
  • ricercare, favorire l’aggiornamento e inviare personale medico, paramedico e tecnico nelle aree di intervento;
  • pubblicare saggi, opuscoli, libri, scritti, audiovisivi che possano contribuire alla sensibilizzazione sugli scopi prima esposti;
  • raccogliere e trattare i dati per l’elaborazione e la pubblicazione di statistiche;
  • promuovere, organizzare, partecipare alla promozione e all’organizzazione di eventi, convegni, congressi o conferenze, mostre, riunioni per favorire scambi d’informazioni relativi all’insieme delle attività e dei risultati dei progetti;
  • intraprendere qualsiasi operazione che di volta in volta sarà ritenuta necessaria al fine di promuovere l’associazione o procurare contributi per mezzo di donazioni, sottoscrizioni, lasciti o attraverso qualsiasi altro mezzo. 

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalla legge. 

NutriAid intende rimanere sempre indipendente da affiliazioni politiche, religiose o di altra natura. 

SEDI LOCALI 

Art. 5 – Il Consiglio Direttivo ha facoltà, qualora necessario, di consentire l’apertura e l’utilizzo del proprio nome e del proprio marchio alle Sedi locali, situate sul territorio nazionale, che ne facciano richiesta condividendo scopi e obiettivi dell’Associazione. La finalità delle Sedi locali è esclusivamente in relazione alle attività di raccolta fondi e di sensibilizzazione dell’Associazione stessa. Il Segretario Generale, dopo un’attenta valutazione, sottopone la richiesta per l’apertura di una nuova Sede locale, al Consiglio Direttivo che delibera l’accettazione definitiva. L’autorizzazione ad operare della Sede locale potrà essere revocata con effetto immediato in qualsiasi momento dal Segretario Generale e approvata dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile, nel caso in cui si creino gravi contrasti tra le finalità dell’Associazione e le attività della Sede locale, ovvero in caso di violazione degli accordi. 

Le Sedi locali dipendono dall’Associazione e non possiedono indipendenza giuridica, amministrativa o patrimoniale. 

SOCI 

Art. 6 – L’Associazione è costituita da Soci onorari e Soci ordinari. Sono Soci onorari le persone ed enti che per l’importanza delle loro elargizioni o dell’attività prestate in favore dell’associazione abbiano ricevuto tale qualifica dal Consiglio Direttivo. Sono Soci ordinari le persone ed enti che impegnandosi a sostenere le attività dell’associazione per il conseguimento dei suoi scopi con una contribuzione annua determinata dal Consiglio Direttivo e con una partecipazione attiva alla vita dell’associazione abbiano ricevuto tale qualifica dal Consiglio Direttivo stesso dopo approvazione della domanda di ammissione. Tutti i Soci sono tenuti ad osservare l’atto Costitutivo, lo Statuto, il Regolamento interno e tutte le delibere assunte dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo; i Soci ordinari a versare la quota associativa annuale e a cooperare per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Tutti i Soci hanno diritto a partecipare alle Assemblee, ad essere informati su tutte le attività dell’associazione, a votare direttamente o per delega, e recedere dall’appartenenza all’associazione. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di voler condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservare lo Statuto e i regolamenti. Inoltre dovrà versare all’atto dell’ammissione la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio. L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Soci è deliberata a maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Le iscrizioni decorrono dal giorno della delibera di accettazione validamente adottate dal Consiglio Direttivo. 

Art. 7 – L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso da parte dell’Associato. In presenza di gravi motivi o inadempienza degli obblighi statutari chiunque partecipi all’associazione può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. Le quote sono intrasmissibili e non rivalutabili. La qualità di Socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità e indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci. In qualunque caso di scioglimento del rapporto associativo al Socio non spetta la restituzione della quota associativa.

ORGANI SOCIALI

Gli organi sociali sono composti dai Soci. Il Collegio dei Sindaci e il Collegio dei Garanti possono essere composti anche da esterni all’Associazione.

Sono organi dell’Associazione:

  •  l’Assemblea dei Soci
  •  il Consiglio Direttivo
  •  il Presidente
  • il Collegio dei Sindaci
  • il Collegio dei Garanti  

ASSEMBLEE
Art. 8 –
L’assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. 
Essa delibera:

  1. sul bilancio consuntivo e preventivo
  2. sugli indirizzi e le direttive generali dell’associazione;
  3. sull’ammontare delle quote associative; 
  4. sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Sindaci e il Collegio dei Garanti;
  5. sulle modifiche statutarie;
  6. su tutto quant’altro a lei demandato per legge o per statuto. 

Art. 9 – I Soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale oppure ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun Socio, oppure mediante affissione nell’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’indicazione del giorno e dell’ora, il luogo dell’adunanza e l’ordine del giorno, almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 c.c., indicando gli argomenti da trattare che siano di competenza dell’Assemblea. Spetta al Presidente del Consiglio Direttivo la convocazione dell’Assemblea.

Art. 10 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola col pagamento del contributo annuale. Ogni Socio ha diritto a un voto. I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri. Ogni Socio può rappresentare per delega scritta sino a quattro membri. 

Art. 11 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige un processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. 

Art. 12 – Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con maggioranze previste dall’art. 21 c.c. 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO 

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo dell’associazione. E’ composto da 5 a 12 Consiglieri scelti tra i Soci, eletti dall’Assemblea dei Soci e dal Segretario Generale che ne fa parte di diritto. Inoltre risulta membro di diritto del Consiglio Direttivo, il Rappresentante nazionale delle Sedi locali nominato annualmente dalle Sedi locali aderenti. Nella scelta dei Consiglieri sarà tenuta in considerazione la presenza di un membro internazionale. Ogni Consigliere rimane in carica per 3 anni e può essere rieletto una volta e la successiva rielezione è possibile solo dopo un intervallo di 3 anni dalla scadenza del secondo mandato. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione entro trenta giorni, convocando il primo dei non eletti o mediante cooptazione; la sostituzione effettuata nel corso del triennio decade allo scadere del triennio medesimo. 

Art. 14 – Al Consiglio Direttivo spetta la responsabilità della gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo spettano in particolare le seguenti funzioni: 

1. redigere e approvare i bilanci preventivi e consuntivi da presentare all’Assemblea con l’obbligo di allegare al bilancio una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel ruolo di revisori contabili; 

2. determinare la quota sociale annua; 

3. deliberare l’ammissione e l’espulsione dei Soci; 

4. compilare ed approvare eventuali Regolamenti interni stilati per il funzionamento dell’associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati; 

5. istituire eventuali strutture tecniche e/o consultive necessarie all’espletamento dell’attività dell’Associazione. 

Art. 15 – Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente, il Presidente Onorario se esistente, uno o eventualmente due Vice Presidenti. Il Consiglio è anche responsabile della nomina del Segretario Generale che ha il compito di fungere da segretario del Consiglio e dell’Assemblea dei Soci e di coordinare l’Assemblea delle Sedi locali. Il Consiglio potrà delegare al Segretario Generale il coordinamento delle attività di NutriAid Italia Onlus. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio per lo svolgimento delle relative funzioni. 

Art. 16 – Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richiedano almeno due Consiglieri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e all’ammontare della quota sociale e può riunirsi in ogni luogo nei confini dell’Unione Europea. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti del Consiglio in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Segretario Generale che fa parte del Consiglio ex-ufficio, non ha diritto di voto. E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio si tengano a mezzo di sistemi audio/video collegati a condizione che nell’avviso di convocazione siano indicati i luoghi audio/video nei quali gli intervenuti potranno affluire. Tutti i partecipanti devono poter essere identificati, deve esser loro consentito seguire la discussione, ed intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, nonché poter visionare o ricevere documentazione e poterne trasmettere. La riunione si considererà tenuta nel luogo ove si trova il Presidente della stessa e il Segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano in età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto da Presidente e dal Segretario. 

IL PRESIDENTE 

Art. 17 – Il Presidente, ed in sua assenza il o i Vice-Presidenti, hanno la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, ne esegue le deliberazioni ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta. Nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal/i Vice-Presidente/i. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica 3 anni, salvo revoca o dimissioni ed è rieleggibile. La carica di Presidente non è cumulabile con altre cariche all’interno dell’Associazione. 

COLLEGIO DEI SINDACI

 Art. 18 – La gestione dell’Associazione è sottoposta al controllo del Collegio dei Sindaci, costituito da tre membri effettivi, eletti annualmente dall’Assemblea dei Soci anche tra non associati. Dei tre membri effettivi almeno uno deve essere scelto tra gli iscritti all’Albo dei revisori contabili. Il Collegio dei Sindaci dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione dei bilanci annuali, potrà dare pareri sul bilancio, accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potrà procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. L’incarico assunto all’interno del Collegio dei Sindaci è incompatibile con la carica di Consigliere. 

COLLEGIO DEI GARANTI 

Art. 19 – Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri, anche non soci, nominati dall’Assemblea dei Soci. I suoi membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Garanti assicura che gli organi dell’associazione operino nel rispetto dello statuto e secondo le deliberazioni assunte. Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione e i suoi organi, saranno sottoposti, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Garanti; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile. 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI 

Art. 20 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito: 

a) dai beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo; 

b) dai fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; 

c) da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, donazioni o lasciti; 

d) da contributi e sovvenzioni ricevuti da Organismi internazionali, Governi, Enti o Istituzioni Pubbliche o Private, per la realizzazione degli obiettivi conformi agli scopi dell’Associazione; 

e) dalle quote associative annuali; 

f) dal ricavato derivante dall’organizzazione di eventi o partecipazione ad essi; 

g) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale. 

ESERCIZIO FINANZIARIO 

Art. 21 – L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Al Consiglio Direttivo spetta di redigere entro il 30 aprile di ciascun anno il bilancio preventivo per l’anno successivo e la relativa relazione. Al termine dell’esercizio il Consiglio direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferisce. Il bilancio consuntivo sarà accompagnato da una relazione sulla gestione. 

AVANZI DI GESTIONE 

Art. 22 – L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura. 

SCIOGLIMENTO 

Art. 23 – In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che perseguono il medesimo fine o fini analoghi a quelli dell’associazione, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge. E’ esclusa, in ogni caso, qualsiasi distribuzione di utili o rimborso ai soci. Lo scioglimento dell’associazione ed eventuali modifiche dello statuto possono essere deliberati dall’Assemblea ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile. 

VARIE 

Art. 24 – L’Associazione è regolata dal presente Statuto e per quanto qui non espressamente previsto, è stabilito dal Regolamento interno redatto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea dei Soci. Le eventuali modifiche al Regolamento saranno deliberate dal Consiglio Direttivo. 

NORMA DI RINVIO 

Art. 25 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle disposizioni del Codice Civile e alle disposizioni legislative in materia.

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