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Ogni anno nei Paesi in via di sviluppo, circa 30 milioni di bambini nascono con indici alterati di crescita a causa della malnutrizione della mamma durante la gravidanza.

La nutrizione è probabilmente il più rilevante singolo fattore ambientale che influenza feto e neonato, e svolge un ruolo necessario nella maturazione e nello sviluppo funzionale del sistema nervoso centrale.

La malnutrizione proteica in fase prenatale influisce negativamente sullo sviluppo del cervello, in funzione soprattutto del periodo maturativo e, in misura minore, del tipo e della gravità della privazione.

Nell'insulto malnutrizionale, viene a mancare lo sviluppo coordinato dei vari tipi di cellule nervose e della glia, viene colpita la formazione di circuiti neuronali e l'inizio dell'attività dei sistemi di neurotrasmettitori.

Anche le forme più lievi di carenze di ferro e iodio possono limitare lo sviluppo del bambino e le sue capacità di apprendimento nella prima parte della sua vita portando poi a difetti cumulativi nel rendimento scolastico e determinando un'alta percentuale di:

• abbandono della scuola

• analfabetismo nelle future generazioni

Le donne adulte che hanno vissuto una crescita insoddisfacente tendono verosimilmente ad incrementare il circolo vizioso della malnutrizione partorendo bambini con peso insufficiente già alla nascita.

Una giovane donna malnutrita partorirà più facilmente neonati di basso peso, le femmine diventeranno facilmente bambine e poi ragazze malnutrite.

I bambini con basso peso alla nascita tendono a soffrire di infezioni, ritardi nella crescita e disturbi cognitivi

I programmi di lotta contro la malnutrizione infantile non possono prescindere dunque dalle valutazioni delle condizioni di salute delle mamme e della loro capacità di approvvigionamento del cibo per i bambini.

A loro viene rivolta particolare attenzione in relazione a varie componenti:

•   Aspetti sociali –le mamme dovrebbero essere in grado di procurare una quantità adeguata di cibo, di qualità varia e opportuna ed essere fornite di strumenti per produrlo, conservarlo, distribuirlo o acquistarlo-

•   Salute – la mortalità materna, pari a 10 su 100.000 in Europa è 50 volte maggiore in Africa anche a causa delle gravidanze ravvicinate che riducono il periodo di allattamento mettendo a rischio la salute del bambino-

•   Igiene in gravidanza – le mamme dovrebbero avere accesso ai controlli ostetrici, evitare lavori pesanti , garantire un adeguato riposo e in particolare mantenere una dieta idonea onde evitare il rischio di utilizzare le riserve materne con effetti negativi sia sulla gestante che sullo sviluppo del feto-

•   Supplementazioni in gravidanza –sono necessarie integrazione di ferro e acido folico ove non sia possibile trovare disponibilità o accesso sui mercati locali ad alimenti ricchi di ferro e vitamina C, iodio che può causare ritardo mentale nel nascituro, diminuite probabilità di sopravvivenza o aumento di frequenza e aborto spontaneo e di parto pretermine e infine vitamina A, calcio e zinco -

•   Allattamento al seno – le mamme vengono incentivate a iniziare entro un'ora dalla nascita l'allattamento al seno che proseguire fino ai 2 anni di età del bambino-

•   Svezzamento adeguato – prevede l'integrazione con alimenti ricchi in vitamina A e ferro, porzioni adeguate e individuali per il bambino-

•   Nutrizione e patologie correlate –una corretta alimentazione in gravidanza diminuisce la mortalità materno-infantile evitando la nascita di bambini pretermine e/o di basso peso o con difetti congeniti alla nascita

 

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