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Josè ha un sogno...
avere il suo posto a tavola
alla mensa della scuola

Josè ha 4 anni e frequenta la scuola materna di Itaosy ad Antananarivo, capitale del Madagascar. Per molti mesi ha visto gli operai entrare ed uscire da un edificio che stavano costruendo proprio davanti alla finestra della sua classe. Ogni mattina prima di entrare a scuola guardava l'edificio e lo vedeva diventare sempre più grande.

Poi, un giorno, c'è stata una grande festa e e si sono spalancate le porte di un luogo incantato.

Una nuova mensa a scuola! 

Una gioia immensa per il piccolo Josè che, con l'idea di mangiare il suo pranzo in quel luogo, correva molto più allegramente a scuola la mattina.
Tuttavia mancavano i tavoli, i piatti e le posate, commentava la maestra, e finchè non fossero arrivati non si poteva andare nel luogo incantato.

Josè sta aspettando ancora di entrare nella mensa: per questa ragione ci siamo impegnati a fornire nel più breve tempo possibile tutto il necessario.

E il tuo aiuto, oggi, è ancora più importante! I cicloni di Gennaio hanno messo in ginocchio l’intera isola (più di 50 vittime e decine di migliaia di persone coinvolte) e alcune delle abitazioni in cui vivono i bambini di Itaosy sono state gravemente danneggiate. Inoltre, a causa delle inondazioni, gran parte dei raccolti sono andati perduti e la mensa rappresenta per molti bambini la possibilità di consumare almeno un pasto ogni giorno.

Come aiutare Josè?

Molto semplice: accedi alla piattaforma di UniCredit “Il Mio Dono” utilizzando il seguente link https://www.ilmiodono.it/it/iniziative/?id_iniziativa=6993 e scegli tu l’importo della donazione che preferisci!
 

Merenda in mensa!

Materiale ancora da acquistare per rendere funzionale la mensa per 400 bambini:

. 38,00 euro filtro acqua per 16 litri ne servono 10

30,00 euro posto a tavola completo piatto in melamina, bicchiere in plastica, tazza inox, cucchiaio e forchetta, sedia pieghevole e quota tavolo

. 19,00 euro pentola ne servono 10

. 8,00 euro utensili per la cucina piatti e posate da portata, coltelli e secchi per la cucina asciugamani e tovaglie

. 409,00 euro congelatore da 260 litri 

 

Grazie di cuore!


Se desideri donare per questo progetto: 

c/c postale 11 88 11 33 causale mensa Madagascar
c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478 
c/credito dona ora  

 

 


 


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Senegal: iniziata la formazione delle donne
in tecniche agro-ecologiche

Il progetto, realizzato nel Comune di Yene (Regione di Dakar), dal Comune di Candiolo, grazie a CPS, in partenariato con NutriAid e con il sostegno dei Comuni di Borgaro T.se e Baldissero T.se, dopo una prima fase di ricerca di dati e analisi di contesto, elementi propedeutici all’esecuzione delle attività progettuali previste, è entrato nella fase esecutiva propriamente detta.

Finalità del progetto incentivare lo sviluppo del settore agricolo e contribuire alla riduzione della povertà delle fasce sociali più deboli, con un’attenzione particolare alla partecipazione delle donne alla vita economica.

Le donne delle cooperative selezionate hanno pulito i terreni dove si coltiveranno i prodotti con l’aiuto di carretti per trasportare tutte le erbacce che si sono formate dopo la stagione delle piogge.

Tutti i GIE sono stati riforniti in semi non ibridi provenienti da una banca di semi dell’Association des 4 Chemins di Toubab Dialaw (Comune di Yene).

Inoltre hanno acquistato dei prodotti naturali necessari per proteggere le coltivazioni da attacchi di insetti, secondo i principi dell’agro-ecologia, che prevede l’utilizzo di prodotti naturali autoctoni, come il neem, il tabacco, l’aglio, il peperoncino e il sapone e sono stati formati all’utilizzo di prodotti per far fronte ad eventuali infestazioni di insetti (quali le mosche bianche e le termiti) e di funghi.

Infine tutti i GIE sono stati riforniti in materiale necessario per coltivare, quale pale, forche, rastrelli, vanghe, forche, zappe, irroratrice a spalla per i prodotti naturali, bacinelle, mortai per lavorare i prodotti naturali, annaffiatoi, guanti e scarpe da lavoro per evitare lesioni o morsi di animali, trapiantatori, foraterra in acciaio, carriole, bilance, decametro.

Inoltre tre GIE, in mancanza di un mezzo per trasportare il concime e i prodotti successivamente da raccogliere e vendere, hanno beneficiato ciascuno di un carretto e di un asino maschio.

Se desideri donare per questo progetto: 

c/c postale 11 88 11 33 causale Senegal
c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478 
c/credito dona ora 



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Gravi danni
alle abitazioni dei bambini
e alcune vittime
nella capitale Antananarivo

A gennaio il ciclone Ava si è abbattuto sull’isola del Madagascar provocando più di 50 vittime mentre decine di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione.

Anche i bambini di Itaosy, sostenuti dai nostri donatori, sono stati colpiti dal ciclone che ha provocato maggiori disastri proprio nell’area della capitale e lungo la costa orientale.

 

Ci siamo immediatamente messi in contatto con Njacka, il nostro referente ad Antananarivo, il quale ci ha confermato che alcune delle abitazioni in cui vivono i bambini sono state gravemente danneggiate (es. tetti scoperchiati) e l’accesso alla scuola è stato complesso a causa delle inondazioni, ma, fortunatamente, non sono state registrate vittime tra le loro famiglie.


Dal 2012 sosteniamo in Madagascar la scuola Bienheureux François Palau nel distretto di Itaosy (Regione della capitale Antananarivo) e nel Novembre 2016 abbiamo inaugurato una mensa che garantisce ogni giorno ai 400 bambini della scuola un pasto nutriente e bilanciato.


Merenda in mensa!

Terminati i lavori di costruzione della mensa ora dobbiamo terminare l'equipaggiamento! 

Servono tavoli, sedie, piatti, bicchieri, posate, pentole...

Se desideri donare per questo progetto: 

c/c postale 11 88 11 33 causale Madagascar
c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478 
c/credito dona ora  

 

 


 


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Kenya: i medici di NutriAid
in missione a Maralal

Il 29 Gennaio è iniziata la missione in Kenya di un pediatra e un ginecologo, operativi sul progetto “Mai più senza cibo”, intervento di rafforzamento della sicurezza alimentare nella Contea di Samburu.

In questi giorni i due medici, i dott.ri Carlino e Luigi, stanno approfondendo alcuni obiettivi fondamentali del progetto e, in particolare, quelli relativi alla corretta presa in carico comunitaria della malnutrizione e alla gestione integrata dei casi di malnutrizione individuati.

 


Il viaggio è iniziato partendo da Maralal per visitare i Dispensari di Baawa e Sirata Oirobi e i pozzi trivellati per la raccolta dell’acqua in un’area del Kenya caratterizzata da una cronica insicurezza alimentare e nutrizionale e da deficit idrico causati da periodi di siccità prolungati e shock ambientali che rendono difficile il sostentamento delle popolazioni locali.

Il Dott. Carlino e il Dott. Luigi hanno incontrato operatori sanitari e donne della comunità locale per verificare la gestione e la presa in carico dei casi di malnutrizione, con un focus sulla salute materno-infantile e sull’importanza dei primi 1.000 giorni di vita dei bambini.

La missione è proseguita visitando le aree di WambaLodung'okue e Baragoi dove i medici stanno verificando le attività svolte all’interno dei Dispensari e partecipano alla pesata e misurazione periodica prevista per identificare prontamente ogni di caso di malnutrizione e per sensibilizzare la comunità locale.


Li attendiamo al loro rientro per farci raccontare tutte le novità!

Se desideri donare per questo progetto: 

c/c postale 11 88 11 33 causale Kenya 
c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478
c/credito dona ora 


Noi ci siamo! 


NutriAid presentazione calendario 250

EYES to EYES
every picture tells a story

GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE H 18.30

Salone d’onore dell’Accademia Albertina, via Accademia Albertina 6

Charity Event di NutriAid International onlus - Presentazione del calendario 2018

Il 30 novembre la Pinacoteca Albertina prolunga il suo orario di apertura al pubblico per ospitare una serata all’insegna di arte e solidarietà.

NutriAid, da anni impegnata nella lotta contro fame e malnutrizione infantile, presenta il nuovo calendario 2018, realizzato con le suggestive fotografie di Mariano Dallago.

Un viaggio di 13 scatti in Senegal, uno dei paesi dove NutriAid interviene da diversi anni e dove il fotografo è stato di recente in missione con lo staff dell’Associazione. Un percorso che si snoda, mese per mese, attraverso sguardi e scorci di vita quotidiana catturati in villaggi e comunità dove NutriAid realizza programmi sanitari e di sicurezza alimentare a protezione principalmente di bambini e donne.

Arte, quindi, che si mette “al servizio” della solidarietà, per regalare l’emozione del contatto con un mondo diverso, lontano, dove purtroppo la fame è ancora un’emergenza quotidiana che miete 3 milioni di bambini l’anno.

Un’emozione che si può portare a casa proprio scegliendo un calendario come regalo: potrà essere autografato dal vivo dal fotografo, presente la sera dell’evento insieme ad altri ospiti.

Scegliendo un calendario sarà possibile sostenere la campagna di NutriAid #1000giornizerofame, per la cura dei bambini affetti da malnutrizione nei primi mille giorni di vita, i più importanti per assicurare il futuro benessere fisico e cognitivo del bambino.

Il tutto nella splendida cornice del Salone d’onore dell’Accademia e con l’ingrediente d’eccezione della mostra di Giacomo Grosso, che sarà possibile visitare gratuitamente per l’occasione.

Serata da segnare in calendario (ancora quello del 2017 per ora) per un giovedì sera diverso, dove al piacere di fare del bene si unisce quello di godere dell’arte.

Per partecipare è gradito un contributo di 10 euro, i fondi raccolti durante l’iniziativa e attraverso i calendari andranno a sostegno dell’Associazione e della campagna #1000giornizerofame.

 

Per informazioni e prenotazioni:

NutriAid Onlus: Via San Dalmazzo, 7 10122 Torino ITALIA

Tel. 011.439001 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.nutriaid.org

 

KENYA Area Samburu

Ed anche durante tutto il periodo estivo.. non ci siamo fermati!

Ecco cosa è stato fatto con il tuo aiuto da quando a Marzo avevamo lanciato il Progetto #READYNOW per l'emergenza siccità in Kenya.

La distribuzione di cibo nelle scuole e nei quattro villaggi dell'area di Arsim è andata molto bene. Non ci sono stati scontri o problemi. Non avendo più ricevuto sostegno alimentare da parte governativa, benchè promesso, alcuni villaggi e le scuole, che hanno da poco riaperto i battenti hanno sommerso il nostro team di richieste che purtroppo non è stato possibile esaudire.

Anche il posizionamento delle tubature nuove per l'acquedotto di South Horr è andato molto bene. Il villaggio ha messo a disposizione tutta la mano d'opera, mentre le famiglie che non disponevano di almeno un membro per aiutare nei lavori hanno contribuito con 100 scellini per comprare cibo e latte per i lavoratori. Continua a dimostrarsi una comunità che grande volontà. Supervisionando tutto il sistema dell'acquedotto abbiamo notato che purtroppo a monte e a valle del tratto in cui siamo intervenuti la situazione è drammatica. Perdite, tubature rotte, allacci abusivi.

Abbiamo parlato a lungo con la comunità ed è emerso che l'azione più utile da realizzare sarebbe ripristinare per intero la linea di acquedotto per avere il sistema idrico al massimo della sua efficienza: il calcolo approssimativamente è di 145 tubature in plastica, 10 in acciaio, 2 serbatoi per lo smistamento.

Noi crediamo ne valga la pena perchè se il lavoro sarà ben fatto risolverà il problema di tutto il versante verso la montagna di South Horr. Il numero di beneficiari finali comprenderebbe 80 case, tre scuole e una cisterna da 6000 litri per garantire l'accesso all'acqua di tutta la comunità. Si tratta di un gran numero di famiglie e soprattutto di bambini e per questo abbiamo deciso di continuare a sostenere il progetto e speriamo che anche tu voglia aiutarci a far arrivare l'acqua a queste famiglie!

Altri due villaggi hanno chiesto lo stesso (Simalè e Lalerock). Purtroppo oggi non siamo in grado di aiutarli senza il vostro aiuto! A disposizione del progetto sono rimasti 5.000 euro che probabilmente con i lavori di South Horr andremo a terminare.

Noi crediamo fortemente che sia importante proseguire con il progetto di emergenza Ready Now: è stato uno dei mezzi più immediati, efficaci e tangibili in questi mesi di siccità e carestia e tu vuoi mica rimanere seduto a guardare?

Continua a leggere cliccando sulla linea sottostante

Kenya Ready now! Emergenza siccità

Fornitura di alimenti e acqua per salvaguardare la vita di migliaia di mamme e bambini!

Se desideri donare per questo progetto:

c/c postale 11 88 11 33 causale Kenya Ready now

c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478

c/credito dona ora

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 Nuovo Rapporto su 
malnutrizione e infanzia

3 milioni di bambini
sotto i 5 anni
muoiono ogni anno
per mancanza di cibo
o di cibo adeguato

I numeri sono numeri e poco importa se quelli denunciati da Save the Children nel rapporto appena rilasciato sulla malnutrizione e l'infanzia siano esorbitanti. I numeri sono numeri, colpiscono con forza sul momento e poi si perdono nell'impalpabile galassia della statistica.

52 milioni di minori sotto i 5 anni in questo momento stanno soffrendo la carenza improvvisa di cibo e nutrienti, mentre ben 155 milioni sono malnutriti cronici e rischiano che le gravi conseguenze sul loro sviluppo fisico e cognitivo si ripercuotano sull'intero ciclo di vita.

Povertà, cambiamenti climatici e conflitti hanno un ruolo decisivo nella diffusione della malnutrizione.

Nei Paesi a medio e basso reddito, 2 minori su 5 vivono in stato di povertà multidimensionale, con forti deprivazioni circa l'accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all'educazione, mentre nel Corno d'Africa e in Kenya, in seguito all'emergenza climatica El Niño, 7 milioni di bambini stanno ancora facendo i conti con la carenza d'acqua e di sostanze nutritive.

Solo nel 2016 guerre e insicurezza alimentare hanno provocato la fuga di 65,6 milioni di persone e 122 milioni di bambini affetti da malnutrizione cronica vivono in zone sferzate dai conflitti.

Dal nuovo rapporto di Save the Children "Una fame da morire. Vecchie e nuove sfide nel contrasto alla malnutrizione" emerge che la malnutrizione rappresenta la concausa di circa la metà (45%) delle morti infantili a livello globale. Dei 155 milioni di bambini che soffrono di malnutrizione cronica (1 minore su 4 sotto i 5 anni nel mondo), più della metà si trova in Asia, in particolare in Asia Meridionale (oltre 61 milioni), e il 30% in Africa.

52 milioni di bambini (1 su 12) sono invece colpiti da malnutrizione acuta, di cui più della metà in Asia meridionale, mentre circa 41 milioni risultano obesi o in sovrappeso, di cui 4 milioni in Paesi ad alto reddito. In questi ultimi si contano del resto 1,6 milioni di minori colpiti da malnutrizione cronica.

Tra i Paesi che riportano i tassi peggiori di malnutrizione troviamo l'Eritrea, dove ne è colpito 1 bambino su 2 sotto i 5 anni, e l'India, dove la proporzione tocca quasi il 48%. Buone notizie giungono invece dall'incremento, a livello globale, della pratica dell'allattamento al seno, che garantisce ai neonati 6 possibilità in più di sopravvivere nei primi mesi di vita: dal 36% di bambini di età inferiore ai 6 mesi allattati esclusivamente al seno nel 2005, si è passati al 43% nel 2016, con aumenti consistenti soprattutto in Asia meridionale (59%) e Africa orientale (75%).

Il circolo vizioso della povertà

I bambini che nascono in contesti di povertà sono i più esposti al rischio della malnutrizione e alle gravi deprivazioni di carattere sanitario ed educativo. In 103 Paesi a medio e basso reddito sono 689 milioni i minori considerati poveri multidimensionali: in India lo è circa la metà dei bambini, mentre ben 9 su 10 in Etiopia, Niger e Sud Sudan.

In Africa subsahariana, appena meno della metà della popolazione che vive nelle zone rurali (43%), può accedere alle fonti d'acqua potabile, mentre solo 1 persona su 5 ha accesso ai servizi igienici, considerati entrambi elementi essenziali nella lotta alla malnutrizione. In Asia centrale e meridionale la percentuale di popolazione nelle aree rurali con accesso ai servizi igienici è invece del 40%[8].

Tra gli elementi che incidono sulla povertà infantile anche l'accesso all'istruzione e alla formazione, dal quale ancora oggi sono tagliati fuori 263 milioni di bambini e adolescenti nel mondo.

Cambiamenti climatici

In seguito alla grave emergenza El Niño, considerata la peggiore crisi legata al cambiamento climatico degli ultimi 35 anni, quasi 20 milioni di persone, nel Corno d'Africa, stanno soffrendo gli effetti della dura crisi alimentare, tra cui ben 7 milioni di bambini tra Etiopia, Somalia e Kenya che non hanno sufficiente accesso al cibo, in seguito alla perdita dei raccolti e del bestiame provocata dalla siccità, e a fonti d'acqua sicure, con forti ripercussioni sulla diffusione di malattie quali diarrea, colera e morbillo.

In Kenya sono 83 mila i bambini colpiti da forme severe di malnutrizione acuta e 39 mila le donne incinte o in fase di allattamento a rischio. La malnutrizione acuta ha colpito 376 mila bambini in Etiopia e 275 mila in Somalia dove, nella prima metà del 2017, il numero di bambini affetti da malnutrizione, che hanno 9 probabilità in più di perdere la vita, è aumentato di almeno il 50%. A livello globale, inoltre, se i cambiamenti climatici estremi dovessero intensificarsi si stima che oltre 592 milioni di persone potrebbero essere a rischio malnutrizione nel 2030 e quasi 477 milioni nel 2050.

Conflitti

Delle 815 milioni di persone denutrite a livello mondiale, più della metà (489 milioni) vive in Paesi colpiti da conflitti, dove si stima che il tasso di malnutrizione cronica si riduca a un ritmo 4 volte inferiore rispetto ai Paesi non colpiti da crisi e dove i tassi di povertà risultano in media superiori di 20 punti percentuali.

Si tratta, in particolare, di zone in cui i bambini hanno il doppio delle possibilità di diventare malnutriti e morire durante l'infanzia rispetto ai propri coetanei negli altri Paesi in via di sviluppo. Contesti estremamente fragili e pericolosi in cui i minori e le loro famiglie sono costretti a sfamarsi con quel che rimane dei raccolti o ad arrangiarsi con ciò che trovano, come cibo per animali o foglie, a bere da sorgenti d'acqua contaminate, spesso senza accesso a medicinali e assistenza sanitaria.
In Yemen, dove circa 17 milioni di persone - pari al 60% della popolazione - risultano in stato di insicurezza alimentare, già prima della crisi circa la metà dei bambini sotto i 5 anni risultava affetta dalla malnutrizione e 1 donna ogni 370 moriva per complicazioni durante gravidanza e parto, mentre dal 2014 al 2016 l'aggravarsi del conflitto ha provocato un aumento del 20% delle morti infantili.

Jacob, 4 anni e la vita già segnata dalla siccità che inaridisce il natio villaggio di Noru-Edou, Turkana Country, Kenya settentrionale, è reale, pelle, ossa e occhi imbarazzanti. La sua famiglia ha perso quasi tutti gli animali di cui campava e non riesce a far mangiare né lui né le sue due sorelle minori. I volontari l'hanno trovato all'inizio dell'anno, debolissimo, affetto da malnutrizione acuta e, nei peggiori incubi dei genitori, condannato a spegnersi. Adesso partecipa a un trattamento alimentare terapeutico che l'ha visto migliorare ma, sul lungo termine, l'orizzonte è chiuso. 

«Avevamo cento capre prima della siccità e ce ne sono rimaste solo quattro, era già capitato che perdessimo animali per le condizioni meteo avverse ma mai come quest'anno» racconta la mamma di Jacob, Alice.
Vivono in una sorta di piccole capanne di rami e pietra
su un terreno sabbioso e spoglio, sassi, sporadici alberi di acacia qua e là, caldo e freddo a turno senza pietà.

Alice ha visto i figli consumarsi sotto i suoi occhi fin quando è riuscita a inserirli nel programma alimentare: «In tempi normali quando arriva la stagione delle piogge ci sono tante piante per gli animali. Vuol dire che le capre producono latte e noi possiamo berlo. A volte consumiamo anche il sangue, perché il sangue delle capre è molto nutriente». 

Da mesi il Kenya affronta una siccità peggiore di quella che nel 2011 mise in ginocchio il Corno d'Africa, 2.7 milioni di persone hanno bisogno urgente di assistenza, in maggioranza si tratta di sono anziani, minori, malati. 

«La pelle di Jacob aveva cominciato a staccarsi dal corpo, era così debole che non riusciva a stare in piedi, non c'era nulla che potessimo fare per lui tranne dargli frutti selvatici e aspettare che morisse» continua Alice.

Si tampona, ma non basta. Con il rapporto sulla malnutrizione infantile Save the Children si propone di raccogliere fondi sufficienti per raggiungere i villaggi più remoti, invisibili, oscuri. Quelli che poi un giorno, all'improvviso, si materializzano a bordo dei barconi all'arrembaggio del Mediterraneo, fantasmi della fame e delle nostre paure.

Save the Children -La Stampa


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DIVENTA UN EROE PER I BAMBINI!

Fino al 5 novembre con un semplice gesto puoi fare molto!

Grazie a te Carrefour infatti donerà 500.00 euro alle Onlus impegnate in attività a favore dei bambini tra cui NutriAid!

Come fare?

Fai la spesa in qualsiasi supermercato Carrefour (Ipermercati, Market e Express) o fermati ad una stazione Esso; ogni 20 euro di prodotti acquistati oppure 20 litri di carburante, avrai diritto a ricevere un bollino -richiedilo in cassa-

Poi registrati su www.beasuperhero.carrefour.itscegli NutriAid tra le Onlus presenti in elenco e inserisci il codice hero che trovi sul retro di ogni bollino che sarà il tuo superpotere per aiutare NutriAid nella lotta contro la malnutrizione infantile.

Se acquisti i prodotti con il logo di #BeASuperhero o se fai la spesa online su www.carrefour.it, potrai ottenere ulteriori bollini

Coinvolgi altri Supereroi!

Dillo a tutti i tuoi amici, più saremo più bambini potremo salvare!

 

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Secondo il Rapporto FAO
aumenta la produzione globale 
ma in 37 Paesi al mondo 
ancora SI MUORE
per mancanza di cibo.

Raccolti robusti in America Latina e la ripresa delle condizioni agricole in Africa meridionale stanno facendo migliorare la situazione globale dell'approvvigionamento alimentare, ma i conflitti civili in corso e gli shock legati al clima stanno minando i progressi verso la riduzione della fame.

E' quanto si legge nella nuova edizione del rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation. (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare). Gli uragani nei Caraibi e le inondazioni in Africa Occidentale potrebbero ostacolare la produzione agricola locale, ma le tendenze generali della produzione alimentare sono positive, incoraggiate dalle aspettative di produzioni cerealicole record in diversi paesi.

Secondo il rapporto trimestrale, circa 37 paesi, di cui 28 in Africa, richiedono assistenza alimentare esterna. I paesi sono gli stessi del mese di giugno: Afghanistan, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo, Repubblica democratica popolare di Corea, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Guinea, Haiti, Iraq, Kenya, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Myanmar, Niger, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Swaziland, Siria, Uganda, Yemen e Zimbabwe.

I conflitti continuano ad avere un forte impatto sull'agricoltura e la sicurezza alimentare nella Repubblica Centrafricana, nella Repubblica Democratica del Congo, in Iraq, nella Nigeria settentrionale, in Somalia, in Sud Sudan, in Siria e nello Yemen e spesso hanno effetti negativi anche altrove a causa del grande numero di sfollati e dell'aumento dell'insicurezza civile. Gli shock atmosferici nel 2017, inclusa la siccità, ne hanno aggravato l'impatto in alcuni paesi, in particolare in Somalia e in Etiopia meridionale.

Nel 2017 la produzione cerealicola mondiale dovrebbe raggiungere il livello record di 2.611 milioni di tonnellate. Anche se questo è dovuto ai maggiori guadagni in Argentina e in Brasile, da segnalare anche l'aumento previsto quest'anno di oltre il 10% della produzione aggregata in Africa, dovuto ai maggiori raccolti di mais nell'Africa australe - dove lo scorso anno gli agricoltori erano stati colpiti duramente da El Niño - e alla produzione di grano nei paesi dell'Africa settentrionale.

Secondo le nuove stime della FAO, anche la produzione aggregata di cereali nei paesi a basso reddito con deficit alimentare (LIFDC, l'acronimo inglese) quest'anno dovrebbe aumentare del 2,2%, limitando le esigenze d'importazione.


La diarrea è una delle più frequenti cause di morte nei bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione acuta severa.

Lo studio analizza le differenze tra il monitoraggio delle scariche diarroiche effettuato dalle mamme e quello eseguito da personale sanitario formato attraverso l'osservazione diretta del pannolino sostituito ogni due ore.

BMC Pediatr. 2017 Jun 7;17(1):140.

Stool frequency recording in severe acute malnutrition ('StoolSAM'); an agreement study comparing maternal recall versus direct observation using diapers.

Voskuijl W1,2, Potani I3, Bandsma R4, Baan A5, White S6, Bourdon C4, Kerac M7,8.

Abstract

BACKGROUND: Approximately 50% of the deaths of children under the age of 5 can be attributed to undernutrition, which also encompasses severe acute malnutrition (SAM). Diarrhoea is strongly associated with these deaths and is commonly diagnosed solely based on stool frequency and consistency obtained through maternal recall. This trial aims to determine whether this approach is equivalent to a 'directly observed method' in which a health care worker directly observed stool frequency using diapers in hospitalised children with complicated SAM.

METHODS: This study was conducted at 'Moyo' Nutritional Rehabilitation Unit, Queen Elizabeth Central Hospital, Malawi. Participants were children aged 5-59 months admitted with SAM. We compared 2 days of stool frequency data obtained with next-day maternal-recall versus a 'gold standard' in which a health care worker observed stool frequency every 2 h using diapers. After study completion, guardians were asked their preferred method and their level of education.

RESULTS: We found poor agreement between maternal recall and the 'gold standard' of directly observed diapers. The sensitivity to detect diarrhoea based on maternal recall was poor, with only 75 and 56% of diarrhoea cases identified on days 1 and 2, respectively. However, the specificity was higher with more than 80% of children correctly classified as not having diarrhoea. On day 1, the mean stool frequency difference between the two methods was -0.17 (SD; 1.68) with limits of agreement (of stool frequency) of -3.55 and 3.20 and, similarly on day 2, the mean difference was -0.2 (SD; 1.59) with limits of agreement of -3.38 and 2.98. These limits extend beyond the pre-specified 'acceptable' limits of agreement (±1.5 stool per day) and indicate that the 2 methods are non-equivalent. The higher the stool frequency, the more discrepant the two methods were. Most primary care givers strongly preferred using diapers.

CONCLUSIONS: This study shows lack of agreement between the assessment of stool frequency in SAM patients using maternal recall and direct observation of diapers. When designing studies, one should consider using diapers to determining diarrhoea incidence/prevalence in SAM patients especially when accuracy is essential.

TRIAL REGISTRATION NUMBER: ISRCTN11571116 (registered 29/11/2013).

  • Sede lavorativa: Torino
  • Tipo di contratto: C.C.N.L. Terziario
  • Durata del contratto: tempo determinato con possibilità di prosecuzione
  • Scadenza candidatura: 25 luglio 2017
  • Inizio attività: settembre 2017

Fortemente orientata al risultato la risorsa ricercata dovrà essere in grado di elaborare e realizzare un piano di fund raising individuando azioni, eventi e campagne finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.

Profilo richiesto:

La figura responsabile dell’Unità fund raising e comunicazione, si occuperà principalmente di:

  • ricercare tutte le opportunità utili al perseguimento degli obiettivi definiti nel piano annuale;
  • pianificare operativamente e attuare le iniziative concordate;
  • organizzare e coordinare eventi di raccolta fondi;
  • gestire la comunicazione esterna (ufficio stampa in occasione di eventi o campagne, invio newsletter, aggiornamento social network – fb,twitter,pinterest e youtube)
  • mantenere i rapporti con i donatori acquisiti;
  • individuare e acquisire nuovi donatori;
  • implementare e coordinare i volontari;
  • coordinare e verificare le attività inerenti il Sostegno a Distanza;
  • monitorare e rendicontare sistematicamente i risultati ottenuti.

Requisiti richiesti:
Qualifiche

Diploma di Laurea (preferibilmente in materie economiche, Marketing o Comunicazione, Fund Raising, Pubbliche Relazioni, o analoghe);

Specializzazione post Laurea in Raccolta fondi –Master, corsi, scuole..-

Buona conoscenza del non profit italiano ed estero e del mondo della cooperazione internazionale (tramite corsi o approfondimenti);

Ottima conoscenza della lingua francese e inglese (tedesco desiderabile);

Conoscenza approfondita di marketing, comunicazione e raccolta fondi.

Requisiti essenziali:

Conoscenza operativa delle attività di fund raising maturata attraverso un’esperienza lavorativa di almeno 3 anni in una fund raising unit di una ONG nazionale o internazionale;

Conoscenza delle principali tecniche di fund raising e di comunicazione verso individui e aziende, maturata preferibilmente attraverso corsi o master specifici sul fundraising;

Ottima conoscenza dei principali e più usati pacchetti informatici (Office e dei più comuni social network Facebook, Twitter, Pinterest..);

Buona conoscenza dei principali programmi di grafica per gestione immagini.

Requisiti desiderati:

Condivisione dei valori di NutriAid e valide motivazioni per un lavoro nell’ambito della cooperazione internazionale;

Precedenti esperienze in supporto di progetti di cooperazione internazionale;

Income oriented;

Eccellenti capacità organizzative e gestionali;

Buone capacità propositive, di organizzazione e definizione delle priorità, di rispetto delle scadenze, di gestione del lavoro in possibili situazioni di “pressione”;

Spirito d’iniziativa e capacità di lavorare in team e in autonomia;

Predisposizione ai rapporti interpersonali con donatori, media ed istituzioni, capacità comunicative e relazionali ed eloquio disinvolto nella conversazione personale e telefonica.

Disponibilità a trasferte nazionali e missioni estere e massima flessibilità a giornate ed orari di lavoro.

Riporta a: direttore generale

Tipologia contratto

La posizione è a tempo pieno. L’inquadramento e la retribuzione, necessariamente coerenti con lo status di una onlus, saranno commisurate a capacità ed esperienza. Possibilità di avanzamento professionale in base ai risultati.

Candidatura

Si invitano le persone interessate ad inviare il proprio CV con lettera motivazionale, indicazione della propria attesa retributiva e autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/2003 a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  con l’indicazione “Selezione fundraiser” entro e non oltre il 25 luglio p.v. I CV ricevuti verranno pre-selezionati sulla base della coerenza con i requisiti richiesti.

Il presente annuncio ha carattere d’urgenza
I/le candidati/e con i profili meglio rispondenti, saranno convocati per colloqui presso la sede di NutriAid onlus
a Torino nei giorni immediatamente successivi alla scadenza dell’annuncio. I costi di trasferta per partecipare alle prove di selezione saranno a carico dei candidati. Saranno prese in considerazione solo le candidature attinenti ai requisiti sopra citati.

Referenze

Si prega di indicare nominativo e recapito telefonico di almeno due persone che possano dare una valutazione dell’idoneità del candidato/a per questa posizione. Si prega di includere l’ultimo datore di lavoro. In caso di elevato numero di candidature, NutriAid non potrà dare un riscontro immediato a tutti/e; verranno dunque contattati solo i candidati selezionati per un colloquio. 


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