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Valutazione dell'efficacia
dell'educazione delle mamme

L'articolo riporta i risultati di uno studio condotto in Madagascar su bambini malnutriti le cui mamme erano state coinvolte in un programma educativo.
Viene analizzata l'efficacia del coinvolgimento delle mamme attraverso la verifica  del mantenimento, ad un anno di distanza dalla conclusione del programma di recupero, di uno stato nutrizionale adeguato. 

Acta Paediatr. 2017 Feb 23. doi: 10.1111/apa.13796.

Most children who took part in a comprehensive malnutrition programme in Madagascar reached and maintained the recovery threshold.

Margot M1, Stoll B1, Voahangy R2, Jeannot E1,3.

Abstract AIM: The benefits of including nutritional education in programmes that tackle moderate and severe acute malnutrition remain poorly documented. This study in Madagascar evaluated the nutritional status of children who took part in an innovative programme that included maternal education, on completion and after a year. METHODS: Each year, this outpatient programme admits 2,400 malnourished children from 6-59 months in the lower districts of Antananarivo, Madagascar. Children were drawn by lots and their anthropometric data measured. A descriptive retrospective longitudinal study was conducted on 573 children who took part between 2010-2013. RESULTS: The programme lasted an average of 38 days and, on completion, 82.2% had reached the recovery threshold and 16.2% had moved up to mild malnutrition. This was achieved with food supplements of 720 kilocalories per day, despite the Malagasy Public Health recommendation of 1,000-1,500 kilocalories per day. After one year, 79.1% were still above the recovery threshold and 15% had mild malnutrition. The recovery rate was higher for children under 24 months of age (odds ratio 2.9, 95% confidence interval 1.93-4.59). CONCLUSION: Most children who attended this malnutrition programme with maternal education in Madagascar reached the recovery threshold on completion and had maintained it after one year.


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6° Corso di Formazione Sanitaria
III MODULO
24-25 marzo 2017
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avrà un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sarà stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni. Nella prospettiva di una futura missione dovrà imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Prossime date:

19-20 maggio 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso è riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso è stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra. 

In particolare i crediti attribuiti per il III  e IV modulo sono 16. 
Ai partecipanti non aventi diritto verrà comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo: € 120,00

Quota iscrizione 4 moduli: € 400,00

Quota iscrizione studenti: € 60,00 per ciascun modulo e € 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovrà essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota dà diritto a :

 partecipazione alle sessioni del corso previste

 attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

 materiale didattico –relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n° 011 4390017

pdfNutriAid Aspic programma corso formazione 2017.pdf

pdfNutriAid Aspic modulo iscrizione corso 2017.pdf


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EMERGENZA SICCITA' KENYA 
Non c'è tempo da perdere!

Circa 11 milioni di persone colpite tra Kenya, Etiopia e Somalia

La situazione in Kenya sta diventando in questi giorni realmente drammatica. Le piogge previste per questo periodo non sono arrivate e l'aridità sta raggiungendo livelli elevatissi. Tutte le fonti, quelle che chiamano "permanenti" si sono prosciugate.
Nella zona di Tuum sono rimaste solo più due sorgenti, una verso la montagna di Simalè, l'altra verso la montagna di Lalerock, entrambe molto lontane dai villaggi.

Il livello di malnutrizione, disidratazione e sofferenza della popolazione si percepisce tutt'attorno.


Le donne gravemente malnutrite arrivano in ospedale disidratate e in condizioni gravissime.
Ci scrive Daniele, il medico operativo a Maralal

"Giusto oggi pomeriggio ho dovuto fare un cesareo di emergenza (placenta previa di grado quarto) ad una donna malnutrita con 7 di emoglobina. Riflettevo come in Italia 7 di emoglobina è di per sè un emergenza e sarebbe un suicidio portare una donna in sala operatoria con quel valore, mentre qui sta diventando la normalità. Ogni tanto tira vento molto forte e vedo passare nuvole, speriamo arrivino le piogge presto."

La Contea Samburu e il governo del Kenya si stanno muovendo, hanno comprato cibo dal WFP (World Food Program) che a sua volta ha incaricato un'associazione per la distribuzione, ma i tempi sono ancora lunghi. 

Abbiamo quindi deciso di rispondere in maniera immediata all'emergenza inviando 5.000 euro.

Con questi e altri fondi sono già stati acquistati 

90 kg di fagioli -20 sacchi-  3 kg per persona circa 

90 kg di mais -40 sacchi- 3 kg per persona circa

45 kg di riso -20 sacchi- per 400 bambini della scuola

45 kg di farina -20 sacchi- per 400 bambini della scuola

10 litri di olio -20 sacchi-

che saranno consegnati in 5 villaggi a nord di Maralal
1) Tuum 140 beneficiari
2) Parquati 140 beneficiari
3) Wasarongai 110 beneficiari

4) Simalè 80 beneficiari
5) Lalerock 80 beneficiari

La distribuzione di cibo dovrebbe avvenire tra il 13 e il 17 marzo

Sostieni ora il progetto! 

 

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Kenya 
Partita la missione
nella terra dei samburu

Lunedì 20 è iniziata la missione di NutriAid alla volta del Kenya!

Molte le finalità della missione: visitare i luoghi in cui si realizzerà il progetto, conoscere i beneficiari delle attività che verrano messe in campo, contattare le strutture sanitarie presenti in loco e infine lanciare il progetto presso la popolazione e le autorità locali.

Dopo il volo da Torino a Nairobi ora i partecipanti alla missione -Alessia la nostra Referente progetti Africa Orientale e delegazione Fondazione Albero della vita- si trovano in viaggio in auto verso nord, direzione Nyahururu.

La prima giornata è dedicata alla visita di una farm in cui si coltiva la Spirulina, importante integratore alimentare la cui produzione è prevista nel nostro progetto Food and Security Mai più senza cibo: intervento di rafforzamento della Sicurezza Alimentare e Nutrizionale nelle zone Aride e semi Aride del Kenya settentrionale", con il contributo della Regione Lombardia.

Nei giorni successivi sono previsti incontri e focus group con i Responsabili sanitari delle Health Unit locali, Medical Doctor, Nutrition Department...oltre agli incontri nelle Farm School per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili.

Il progetto ha un costo complessivo di 112.000 € di cui parte finanziati da FADV e Regione Lombardia. Ma per poter raggiungere tutti gli importanti obiettivi che ci siamo preposti serve il vostro aiuto!

Sostieni ora il progetto! 

25 € Acquisto piante di Moringa

48 € Acquisto Concimi per Fattorie Scolastiche

95 € Acquisto Attrezzatura Medica per Programma Nutrizionale

500 € Impianto 1 vasca produzione di Spirulina

1.500 € Borsa di studio per Ricercatore su gli effetti della Moringa e Spirulina

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6° Corso di Formazione Sanitaria
II MODULO
24-25 febbraio 2017 
Alimentazione
in particolari fasce della vita
e in condizioni di emergenza

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avrà un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sarà stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni.

Nella prospettiva di una futura missione dovrà imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Prossime date:

24-25 marzo 2017
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

19-20 maggio 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso è riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso è stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra. 

In particolare i crediti attribuiti per il II e III modulo sono 16. Il IV modulo è in fase di accreditamento.
Ai partecipanti non aventi diritto verrà comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo: € 120,00

Quota iscrizione 4 moduli: € 400,00

Quota iscrizione studenti: € 60,00 per ciascun modulo e € 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovrà essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota dà diritto a :

 partecipazione alle sessioni del corso previste

 attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

 materiale didattico –relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n° 011 4390017

pdfNutriAid Aspic programma corso formazione 2017.pdf

pdfNutriAid Aspic modulo iscrizione corso 2017.pdf


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Senegal
Buone notizie
per il Paese della teranga
(ospitalità in lingua Wolof) 

NutriAid sta infatti avviando due nuove progettualità che, congiuntamente allo storico programma di prevenzione e presa in carico della malnutrizione infantile svolto nel Comune di Yène, porteranno a 3, gli interventi operativi che la nostra Organizzazione realizzerà in Senegal tra il 2017 e il 2018.

Un primo intervento s’inserisce nel quadro della professionalizzazione dei giovani inoccupati della periferia di Dakar. Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell'Interno e vede la Regione Piemonte come capofila. NutriAid è stata designata come ente coordinatore dell’area di Malika, un Comune situato alle porte di Dakar, che conta circa 60mila persone e caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione giovanile. A Malika NutriAid interverrà in partnership con altre ONG piemontesi e senegalesi e con il Comune locale, per la promozione della formazione professionale dei giovani e l'avvio di start-up in ambito sanitario.

Lo scopo ultimo del progetto è quello di creare opportunità lavorative in loco per i giovani senegalesi che spesso, non percependo un futuro certo nel proprio Paese, scelgono la via dell’emigrazione irregolare, esponendosi a rischi enormi, nel tentativo di raggiungere l’Europa.

NutriAid, che da tempo sta maturando esperienze significative con i migranti, fornendo servizi sanitari ai popoli in fuga, lungo le rotte migratorie e in Italia, assume quest’incarico con profondo impegno e professionalità. Tutto il nostro staff è infatti consapevole della drammatica attualità che il fenomeno migratorio rappresenta per le società africane e per quelle occidentali ed è pronto a dare il proprio contributo per fornire un’alternativa possibile a chi non vede altre strade percorribili di fronte a sé, se non quella di lasciare la propria dimensione, culturale, linguistica ed affettiva pur di sperare in un avvenire migliore.

La seconda iniziativa si pone in linea di continuità con il programma nutrizione. Dopo aver profuso tante risorse e dedizione per ridurre l’impatto immediato della malnutrizione acuta infantile nel Comune di Yène (Regione di Dakar), stiamo partendo con un progetto di sicurezza alimentare che consentirà alle famiglie vulnerabili all’insicurezza alimentare e nutrizionale di autoprodurre cibo!
267 piccoli agricoltori locali, in larga maggioranza donne, saranno formati ed equipaggiati adeguatamente al fine di accrescere la produzione agricola. I siti di coltivazione saranno dotati di pozzi consentendo di irrigare i terreni durante la lunga stagione secca e rendendo quindi possibile la produzione di ortaggi e legumi, essenziali per assicurare una dieta equilibrata dal punto di vista alimentare e nutrizionale.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Piemonte e vede il comune di Borgaro Torinese l’ente capofila, mentre NutriAid assicurerà l’implementazione in loco dell’iniziativa.

Il nuovo anno si apre quindi con ottime prospettive di sviluppo nelle aree geografiche senegalesi in cui NutriAid sta operando e noi terremo aggiornati i nostri amici e sostenitori circa gli sviluppi dei progetti in atto!

 


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Kenya 
Work in progress
Per ogni fine c'è un nuovo inizio!
cit. A. de Saint-Exupery 

 

Così recita una delle frasi più famose del "Il Piccolo Principe" ed è proprio così per NutriAid: concluso il 2016 si ricomincia il 2017 con un Nuovo Inizio che quest'anno per noi è sinonimo di Kenya.

Parte infatti il nuovo progetto "Mai più senza cibo: intervento di rafforzamento della Sicurezza Alimentare e Nutrizionale nelle zone Aride e semi Aride del Kenya settentrionale" in collaborazione con Fondazione Albero della Vita, grazie anche al contributo della Regione Lombardia.

Una sfida tutta nuova per NutriAid che intende rafforzare lo status nutrizionale dei bambini residenti presso le comunità pastorali della Contea di Samburu (aree di Wamba West, Lodokejek e Baawa) agendo in 2 ambiti: il primo prettamente sanitario, il secondo più sperimentale volto alla produzione di alimenti iper-nutrienti ovvero la Moringa e la Spirulina, due alimenti diventati molto famosi in Italia perchè uilizzati come integratori proteici da sportivi e vegetariani e vegani.

Proprio per dedicarsi all'avvio di questo progetto partiranno i Responsabili Progetto di NutriAid il 20 Febbraio!

Durante la prima missione i nostri esperti getteranno la basi per il lavoro di rafforzamento dei servizi nutrizionali sul territorio rivolti alle comunità per affrontare la problematica della malnutrizione infantile, ancora troppo diffusa in queste zone.

Rafforzare la gestione sanitaria su base comunitaria significa migliorare la risposta sanitaria per la cura della malnutrizione a più livelli: sia all'interno dei centri sanitari preposti, sia a livello comunitario, ovvero tramite l'azione svolta dagli Agenti Comunitari di Salute. Una efficace e corretta interazione tra i vari livelli comporta una significativa riduzione del numero di casi di malnutrizione e l'insorgere di patologie ad esse correlate.

In secondo luogo visiteranno le scuole dei villaggi coinvolti e che ospitano al loro interno delle School/farm ovvero delle Fattorie Modello in cui si insegnano ai bambini nozioni di agricoltura, apicultura, allevamento e approvvigionamento idrico inserite come percorsi formativi informali. All'interno di queste Fattorie Scolastiche sarà sperimentata la produzione di moringa e spirulina.

Il progetto ha un costo complessivo di 112.000 € di cui parte finanziati da FADV e Regione Lombardia. Ma per poter raggiungere tutti gli importanti obiettivi che ci siamo preposti serve il vostro aiuto!

Sostieni ora il progetto! 

25 € Acquisto piante di Moringa

48 € Acquisto Concimi per Fattorie Scolastiche

95 € Acquisto Attrezzatura Medica per Programma Nutrizionale

500 € Impianto 1 vasca produzione di Spirulina

1.500 € Borsa di studio per Ricercatore su gli effetti della Moringa e Spirulina

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Corno d'Africa
Milioni di persone fuggono
per non affrontare
la carenza di cibo

La FAO sollecita risposta immediata per evitare la catastrofe della carestia come quella del 2011 provocata dalla grave siccità.

Si stima infatti che oltre 17 milioni di persone siano attualmente a livelli di grave insicurezza alimentare a Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Uganda.

ADDIS ABEBA - C'è stato un quarto delle precipitazioni in meno nel trimestre ottobre-dicembre nei paesi del Corno d'Africa, che dunque si trovano ad affrontare l'ennesima siccità. E' quanto fa sapere un report diffuso della FAO. Si stima infatti che oltre 17 milioni di persone sono attualmente a livelli di crisi e insicurezza alimentare di emergenza a Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Uganda, nei quali sono ormai urgenti misure di assistenza umanitaria.

Le aree di maggiore copertura riguardano gran parte della Somalia, nord-est e il Kenya costiera, a sud-est dell'Etiopia, oltre che nella regione-stato di Afar, nell'Etiopia nord-orientale, abitata in maggioranza dall'omonima popolazioni. Ma anche nel Sud Sudan e nella regione sudanese del Darfur. La responsabilità viene dagli esperti attribuita ancora una volta agli effetti de El Niño. E in più il peso del debito. Attualmente, quasi 12 milioni di persone in Somalia, Etiopia e Kenya hanno bisogno di assistenza alimentare, le famiglie devono affrontare un accesso limitato al cibo e di reddito. A questo si somma il peso insopportabile del debito che aumenta, la bassa produzione di cereali, il calo delle scorte di sementi, del latte, della carne. Un avviso di pre-carestia è stato lanciato per la Somalia. Carenza acuta di cibo e diffusa malnutrizione rimane una delle principali preoccupazioni in molte parti del Sud Sudan, il Sudan (Darfur occidentale) e la regione di Karamoja in Uganda.

Si profila il disastro della carestia del 2011. "L'entità della situazione richiede un'azione comune immediata e il coordinamento a livello nazionale e regionale - ha detto vicedirettore generale, per gli eventi climatici e naturali della FAO, Maria Helena Semedo - non possiamo aspettare che un disastro come la carestia nel 2011". Semedo ha parlato per conto del Direttore Generale della FAO in un gruppo ad alto livello sulla situazione umanitaria nel Corno d'Africa, presieduto da parte delle Nazioni Unite Segretario generale, António Guterres, a margine del vertice dell'Unione Africana del 28 gennaio scorso ad Addis-Abeba. "La situazione di siccità nella regione è estremamente preoccupante - ha aggiunto la Semedo - soprattutto in quasi tutta la Somalia, ma anche in tutta meridionale e l'Etiopia sud-orientale, e nel nord del Kenya. Di conseguenza, con le prossime piogge ad almeno otto settimane di distanza, il prossimo 'non raccolto' principale ci potrà essere a luglio, con milioni di persone a rischio di insicurezza alimentare in tutta la regione".

Gli impatti della siccità. Ripetuti episodi di siccità hanno portato a raccolti scarsi, epidemie, al deterioramento dell'acqua e a condizioni di pascolo impraticabili, con il risultato di migliaia di animali morti. "L'insicurezza e shock economici influenzano le persone più vulnerabili" - ha avvertito Bukar Tijani, Vice Direttore Generale FAO e rappresentante regionale per l'Africa - la situazione si sta rapidamente deteriorando e il numero di persone che hanno bisogno di mezzi di sussistenza e di assistenza di emergenza umanitaria è destinato ad aumentare, come la stagione secca e magra continuare con un significativo impatto negativo sui mezzi di sussistenza e sui beni per la casa, oltre che sulla sicurezza alimentare e la nutrizione delle comunità rurali".

L'aumento delle persone che fuggono. Nel 2016, i rifugiati e i richiedenti asilo sono aumentati di oltre 3 milioni rispetto al 2015. "La partnership della FAO per costruire strumenti di resistenza agli shock e alle crisi nel Corno d'Africa aumenterà", ha assicurato Tijani. Recentemente, l'Organizzazione con sede a Roma e l'IGAD (organizzazione internazionale politico-commerciale formata dai paesi del Corno d'Africa) hanno concordato su alcuni passaggi chiave per migliorare la collaborazione nel mitigare la grave siccità che sta affliggendo i paesi della regione e rafforzare la resilienza.


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Papa Francesco ha incoraggiato le donne che oggi frequentavano una cerimonia nella Cappella Sistina a sentirsi libere di allattare i propri figli in chiesa.

"La cerimonia è un pò lunga, qualcuno piange perché ha fame", ha detto il Pontefice.

"Voi madri, andate avanti e allattate senza paura. Proprio come la Vergine Maria ha nutrito suo figlio Gesù", ha detto ai fedeli che frequentano la cerimonia annuale che commemora il battesimo di Gesù.

Già in precedenza il Pontefice aveva espresso il suo sostegno per l'allattamento al seno, anche in pubblico.

I vantaggi dell'allattamento al seno oltre ad includere una nutrizione ottimale ed un'impulso al sistema immunitario dei bambini, favoriscono il legame tra madre e figlio e accellerano la perdita di peso della madre dopo la nascita.

In molti paesi in tutto il mondo, tuttavia, le donne sono ancora ampiamente scoraggiate ad allattare al seno, soprattutto in pubblico.


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NutriAid e Aspic organizzano il 
6° Corso di Formazione Sanitaria 

Malnutrizione infantile nei Paesi in Via di Sviluppo
Analisi delle cause sottese 
e componenti chiave del trattamento

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avrà un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sarà stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni.

Nella prospettiva di una futura missione dovrà imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Il Corso è suddiviso in 4 moduli ciascuno suddiviso in 2 giornate:

E' possibile partecipare ad uno o più moduli.

20-21 gennaio 2017
EMERGENZE NUTRIZIONALI: ANALISI DEL CONTESTO, TIPOLOGIA DI RISPOSTE E SORVEGLIANZA

24-25 febbraio 2017
ALIMENTAZIONE IN PARTICOLARI FASCE DELLA VITA E IN CONDIZIONI DI EMERGENZA

24-25 marzo 2017
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

19-20 maggio 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso è riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso è stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra. 

In particolare i crediti attribuiti per il I modulo sono 18, mentre per il II e III modulo sono 16. Il IV modulo è in fase di accreditamento.
Ai partecipanti non aventi diritto verrà comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo: € 120,00

Quota iscrizione 4 moduli: € 400,00

Quota iscrizione studenti: € 60,00 per ciascun modulo e € 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovrà essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota dà diritto a :

 partecipazione alle sessioni del corso previste

 attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

 materiale didattico –relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n° 011 4390017

pdfNutriAid Aspic programma corso formazione 2017.pdf

pdfNutriAid Aspic modulo iscrizione corso 2017.pdf


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I migranti ci portano le malattie? Perché vengono trattati meglio degli italiani? Scappano davvero da guerre e povertà?

Sono domande allarmate che riecheggiano ogni giorno sui media e sui social network, a cui però corrispondono preconcetti e stereotipi. Medici Senza Frontiere ha deciso di lanciare 'Anti-slogan', iniziativa online per sfatare le 10 principali leggende legate alla migrazione con dati e risposte specifiche e alla portata di tutti, per facilitare la comprensione di della crisi globale e contribuire a un'informazione corretta, priva di luoghi comuni, partendo dalle tante domande raccolte con la campagna #Milionidipassi.

«La crisi in atto – di cui le persone in fuga e non le nostre società sono la parte vulnerabile e minacciata – va affrontata attraverso risposte corrette, basate sulla realtà dei fatti – spiega Loris De Filippi, presidente di MSF L'Anti-slogan è la nostra proposta per dare a tutti l'opportunità di capire e per restituire umanità all'approccio comune verso persone in drammatiche difficoltà».

Ecco le 10 false verità e i dati reali che le smentiscono:

1) Ci portano le malattie! In realtà, migranti non rappresentano un rischio per la salute pubblica. Nel corso di oltre dieci anni di attività mediche in Italia, MSF non ha memoria di un solo caso in cui la presenza di migranti sul territorio sia stato causa di un'emergenza di salute pubblica. È anzi il loro stato di salute a peggiorare a causa delle difficili condizioni in cui si trovano a vivere una volta arrivati in Italia......

2) Li trattiamo meglio degli italiani! In realtà, il sistema d'accoglienza italiano è largamente insufficiente: più del 70% dei richiedenti asilo sono in strutture straordinarie, spesso con personale e servizi insufficienti, mentre 10.000 vivono in siti di fortuna al di fuori del sistema. Riguardo ai 35 euro al giorno, vanno agli enti che gestiscono i centri, mentre solo 2,5 euro vengono corrisposti al richiedente asilo. Questi fondi vengono peraltro stanziati in parte rilevante dall'UE

3) Aiutiamoli a casa loro! In realtà, la comunità internazionale da decenni si pone come obiettivo di eliminare la fame e la povertà estrema ma, nonostante sforzi e investimenti, i risultati sono ancora insufficienti. Gli aiuti internazionali da soli non bastano a consentire il rientro a casa in sicurezza di chi fugge da conflitti, persecuzioni e violenza, e in alcuni contesti l'instabilità è tale che non esistono le garanzie minime di sicurezza per mantenere programmi di assistenza

4) Ci rubano il lavoro! In realtà, non esistono studi che portino dimostrazioni inconfutabili al proposito. Al contrario, le analisi esistenti mettono in evidenza la scarsa "concorrenzialità" tra lavoro straniero e autoctono. Secondo il Ministero del Lavoro solo l'1,3% dei lavoratori italiani con laurea svolge un lavoro manuale non qualificato, mentre questa percentuale si alza all'8,4% nei lavoratori extra-comunitari. Inoltre, secondo l'INPS ogni anno gli "immigrati" versano 8 miliardi di euro di contributi e ne ricevono 3 in pensioni e altre prestazioni, con un saldo netto di circa 5 miliardi

5) Vengono tutti in Italia! In realtà, la maggior parte dei migranti non si "imbarca" per l'Europa. Degli oltre 65 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, l'86% è rimasto nelle aree più povere del mondo: il 39% in Medio Oriente e Nord Africa, 29% in Africa, 14% in Asia e Pacifico, 12% nelle Americhe, solo il 6% in Europa. In Italia si trovano 118.000 rifugiati (ovvero 1,9 ogni 1000 italiani) e 60.000 richiedenti asilo. L'Italia è agli ultimi posti in Europa per incidenza dei rifugiati sulla popolazione totale

6) Sbarcano i terroristi! In realtà, la maggior parte degli affiliati ai gruppi terroristici coinvolti negli attentati in Europa erano già presente sul territorio e cittadini europei. Ci sono stati isolati episodi di richiedenti asilo coinvolti in attentati, ma nella stragrande maggioranza dei casi a bussare alle nostre porte sono persone vulnerabili che fuggono da guerre e violenza. I rifugiati non sono terroristi, ma vittime del terrore. Il vero rischio è la strumentalizzazione di queste paure

7) Sono pericolosi! In realtà, sono più vulnerabili che pericolosi. Studi internazionali negano una corrispondenza diretta tra l'aumento della popolazione immigrata e le denunce per reati penali. Se sono molti i detenuti stranieri nelle carceri italiane (34%), è dovuto a fattori precisi. Per es. a parità di reato gli stranieri sono sottoposti a misure di carcerazione preventiva o controlli molto più spesso degli italiani

8) Non scappano dalla guerra! In realtà, la distinzione tra rifugiati e migranti economici è una semplificazione. I motivi che spingono le persone a fuggire sono diversi e spesso correlati: guerre, instabilità politica e militare, regimi oppressivi, violenze, povertà estrema. Il diritto di ogni persona a chiedere protezione internazionale prescinde dalla nazionalità e dal paese di origine. A contare sono le cause della fuga, le persecuzioni subite o minacciate, la vulnerabilità e i bisogni di assistenza e cure mediche

9) Sono tutti uomini giovani e forti! In realtà, la maggioranza delle persone che arrivano in Europa è rappresentata da giovani uomini perché hanno una condizione fisica migliore per poter affrontare un viaggio così duro, ma il numero di famiglie, donne e minori non accompagnati è in aumento. Secondo l'UNHCR, su circa un milione di persone arrivate in Grecia, Italia o Spagna via mare nel 2015, il 17% è costituto da donne e il 25% da bambini

10) Hanno pure lo smartphone! In realtà, per chi fugge ed è costretto a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, i cellulari sono beni di prima necessità: sono il mezzo più economico per stare in contatto con i propri familiari; permettono di capire dove ci si trova, attraverso la geolocalizzazione; servono a condividere informazioni fondamentali su rotte, mappe, pericoli alle frontiere, blocchi.

Corriere Sociale
Gaia Pascucci

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